I telefoni cellulari e altri apparati informatici oltre anche agli hard disc che sono finiti sotto sequestro nelle pieghe dell'indagine Commodo, sono oggetto di una battaglia tra accusa e difesa. I supporti erano stati sequestrati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura sul caporalato in provincia di Latina e che aveva portato nei giorni scorsi a sei arresti e anche ad almeno quaranta persone iscritte sul registro degli indagati. Non è escluso che nei prossimi giorni il collegio difensivo composto dagli avvocati Marino, Improta e Montini si riservi di chiedere un incidente probatorio per i propri assistiti mentre probabilmente oggi o al massimo domani si dovrebbe conoscere la risposta da parte dei giudici del Tribunale del Riesame in merito alla richiesta presentata dalle difese avverso la misura restrittiva emessa dal giudice per le indagini preliminari Gaetano Negro su richiesta della Procura per accuse che vanno a vario titolo dall'associazione per delinquere finalizzata all'estorsione all'autoriciclaggio. Le indagini intanto proseguono da parte degli investigatori della Squadra Mobile che stanno analizzando in questi giorni anche quello che sembra un anomalo aumento di iscrizioni registrate nel 2017 al sindacato della Cisl. In alcuni casi infatti è emerso proprio questo: un vero e proprio ricatto