Nacque per morire dopo poco tempo la Gaeta Medfish srl e fu una costola della Med Fish spa. Tutto avviene negli anni 2011 e 2012: la Med spa era in fase di concordato quando nacque la Gaeta Medfish srl, una «figlia» della prima secondo la Procura di Latina, che, infatti, chiese e ottenne il fallimento anche di quest'ultima contestando, a vario titolo, il reato di bancarotta agli amministratori formali (due dipendenti) Giuseppe Forcina e Salvatore Uttaro, oltre che a Damiano Magliozzi, Vincenzo Annunziata e Giovanni Lettieri, considerati i veri amministratori della srl, e ai membri del collegio dei revisori, Antonio Bene, Antonio Messina e Marco Marfetta. Ieri mattina, il Tribunale presieduto dal giudice Gian Luca Soana, ha ascoltato il curatore del fallimento Gaeta Med Fish e il consulente della Procura che ha depositato una lunga relazione sui conti della società e sul ruolo effettivo degli amministratori. In questo processo c'è un imputato eccellente, Giovanni Lettieri, due volte candidato sindaco di Napoli ed ex leader di Forza Italia; secondo le contestazioni della Procura di Latina, che avviò le indagini nel 2013, avrebbe contribuito a danneggiare i creditori della fallita Gaeta Medfish «sottoscrivendo un fittizio contratto di consulenza finanziaria per 21.688 euro». Più consistenti le somme che si ritiene siano state distratte dagli altri indagati, Damiano Migliozzi e Vincenzo Annunziata: in totale 3.343.107 euro. Parte offesa è il curatore fallimentare di Gaeta Medfish, Antonio Candeloro.