L'accordo verbale tra il presidente dell'Ordine degli Avvocati Gianni Lauretti e la presidente del Tribunale Caterina Chiaravalloti, intervenuta ieri in occasione della presentazione del nuovo consiglio dell'Ordine, rappresenta una significativa condivisione come mai era accaduto nell'ufficio giudiziario di piazza Bruno Buozzi e sembra essere una risposta al rebus del futuro e sulla nuova casa della giustizia pontina: la cittadella giudiziaria. Lauretti ieri ha raccontato quello che ha visto pochi giorni fa quando è andato a La Spezia per un'udienza. "In un unico edificio c'è tutto E per noi sarebbe l'ideale una cosa del genere. Non è che non vogliamo la cittadella giudiziaria – ha puntualizzato – la vogliamo ma completa, con la realizzazione anche del secondo lotto. Ora sarà necessario trovare tra i 7 ai 10 milioni di euro per completare il primo edificio. Da subito però dobbiamo pensare anche al secondo, perché senza il completamento non avrebbe senso trasferirsi in un'altra struttura". La presidente del Tribunale Caterina Chiaravalloti ha tracciato un suo piccolo bilancio dell'esperienza di Latina e poi ha guardato anche lei al futuro. "Sono soddisfatta, è un anno che sono qui e il clima armonico che si è creato, gioverà per ottenere i risultati. Qui a Latina ho trovato grandi professionalità sia nella magistratura e nel Foro". Dall'esempio di La Spezia che ha ricordato Lauretti, la presidente del Tribunale invece ha parlato della situazione di Bari ricordando invece una situazione opposta. Molti giudici vanno via per come è dislocato l'ufficio giudiziario che è frammentato e in condizioni estreme. Proprio per questo ha mostrato interesse nella condivisione di quello che potrebbe essere il futuro per la giustizia pontina e dell'idea della cittadella giudiziaria in un unico edificio. "Se ci dobbiamo spostare deve essere in blocco".