Ha prima fornito false generalità e dopo ha tentato di scappare; poi, vistosi braccato, ha reagito violentemente, aggredendo gli agenti. Infine, è stato arrestato, processato per direttissima e riaccompagnato ad Anzio, dove doveva essere ristretto ai domiciliari.

E' questa la storia di un 22enne d'origine marocchina, regolare sul territorio italiano, che domenica sera (10 febbraio 2019) è stato bloccato a Ravenna dalla polizia locale del capoluogo romagnolo.

Tutto è accaduto intorno alle 19.30, nella zona di piazza Anita Garibaldi: quattro persone, verosimilmente amici, erano seduti su una panchina e avevano con loro delle bevande alcoliche. I vigili urbani, dunque, li hanno avvicinati e sanzionati per il mancato rispetto dell'ordinanza anti-alcol firmata dal sindaco della città. Uno di loro, però, poi risultato essere il 22enne evaso dai domiciliari ad Anzio, non aveva con sé i documenti e, con fare agitato, ha fornito delle generalità poi risultate false. 

In tale frangente, però, approfittando di un momento propizio l'uomo è salito su una bicicletta e ha provato a fuggire, dirigendosi verso la stazione ferroviaria. Gli agenti, però, sono riusciti a raggiungerlo nella zona di piazzale Farini e lo hanno braccato: il 22enne, non contento, ha sferrato diversi colpi agli agenti nel tentativo di guadagnare la fuga. Nonostante uno degli agenti fosse rimasto ferito, la Municipale è riuscita a bloccarlo e ad accompagnarlo al Comando, dove è stato generalizzato e dove è stata appresa la presenza di un provvedimento restrittivo del Tribunale di Roma a suo carico.

Di conseguenza, ieri mattina il giovane è stato condotto in Tribunale e, a margine del processo per direttissima, ha patteggiato una pena a un anno di reclusione per le ipotesi di reato di resistenza, lesioni personali aggravate, false generalità ed evasione. Al termine del rito, dunque, l'uomo è stato accompagnato dalla polizia locale ad Anzio, dove resterà custodito ai domiciliari.