Cronaca
13.02.2019 - 15:57
È un quadro inquietante quello disegnato dall'ultima Relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia. Il lavoro degli investigatori punta i suoi riflettori in particolare sulla forza attrattiva per la criminalità organizzata da parte di Roma Capitale. Ma Latina non resta fuori da questi fenomeni. Tanto che, nella parte che gli inquirenti dedicano all'ascesa della famiglia sinti dei Casamonica spunta anche un riferimento sul capoluogo pontino, dove il clan avrebbe numerosi interessi.
"Nel corso degli anni - spiega la Dia - il sodalizio si e' evoluto in un'organizzazione criminale strutturata: i legami di consanguineita' e la convergenza degli interessi economico affaristici lo hanno reso estremamente coeso, monolitico e difficilmente penetrabile. Le zone di interesse e influenza comprendono i quartieri di Anagnina, Tuscolana, Romanina, Tor Bella Monaca, la zona dei Castelli, Ciampino, Frascati, fino ad arrivare all'alta Ciociaria e al litorale laziale, nella fascia da Ostia a Nettuno, fino alla citta' di Latina. Traffico di stupefacenti, usura, estorsione, ricettazione di autoveicoli e truffe i business che hanno consentito al clan di accumulare un ingente patrimonio, poi reinvestito in immobili, edilizia anche abusiva, varie attivita' commerciali, compresa la ristorazione.
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