«Mi faccio arrestare ma vi stacco la testa a tutti quanti», è solo una delle molte minacce messe in campo da Gianni B. un quarantenne di Latina che ieri mattina è stato rinviato a giudizio per atti persecutori commessi ripetutamente nei confronti della ex compagna, una trentasettenne polacco, nonché al nuovo compagno di lei. Per mesi l'uomo aveva letteralmente sommerso di telefonate la sua ex e aveva anche detto di aver commissionato un agguato per il compagno, tanto da incutere timore ad entrambi.
I due avevano, alla fine, deciso di presentare una dettagliata denuncia alla Procura allegando messaggi e registrazioni delle telefonate minatorie.
Ieri mattina a conclusione dell'udienza preliminare il giudice Giorgia Castriota ha rinviato a giudizio l'uomo, difeso dall'avvocato Roberto D'Arcangelo, per le azioni di stalking prolungate e il processo comincerà il prossimo 6 maggio.
Sia la ex compagna che l'uomo minacciato hanno annunciato che si costituiranno parte civile nel processo, soprattutto per i danni morali subiti per le numerose telefonate contenenti minacce gravi, alcune anche di morte.