I sindaci del sud pontino ascoltati dalla Commissione Antimafia regionale, per fare il punto della situazione e per valutare eventuali provvedimenti da adottare. Un appuntamento che ha visto, tra gli altri, la partecipazione dei sindaci di Castelforte, Giancarlo Cardillo, di Formia, Paola Villa, di Itri, Antonio Fargiorgio, del delegato del primo cittadino di Minturno, Gennaro Orlandi e del presidente dell'Osservatorio sulla legalità e la sicurezza Gianpiero Cioffredi. Il sindaco di Castelforte Cardillo ha sottolineato come siano necessari fondi per garantire maggiore sicurezza, come il potenziamento degli impianti di videosorveglianza, ma ha anche rimarcato il fatto che, attualmente, gli strumenti in mano ai sindaci sono inesistenti. Il delegato del Comune di Minturno, Gennaro Orlandi, presidente della Commissione bilancio, ha fatto presente che l'Amministrazione, oltre ad aver sottoscritto due protocolli per la sicurezza, si è vista approvare un bando sulla videosorveglianza che ha consentito l'installazione di oltre cento telecamere. «Al di là di episodi legati alla microcriminalità esistenti ovunque - ha detto Orlandi - nel nostro territorio non sono stati segnalati casi legati alla criminalità organizzata». Il sindaco di Itri, Fargiorgio, dal canto suo, ha chiesto un intervento economico da parte della Regione Lazio, per scongiurare il rischio della chiusura dell'Ufficio del Giudice di Pace di Gaeta, le cui spese sono sostenute dai Comuni. Le richieste presentate dal sindaco itrano hanno trovato immediato riscontro da parte del Presidente della Commissione Antimafia Regionale e del Capo dell'Osservatorio sulla Legalità, nonchè da parte di alcuni consiglieri regionali, tra cui Gaia Pernarella, del M5S, la quale ha chiesto l'incremento dei presidi delle Forze dell'Ordine e la convocazione nella Commissione Antimafia regionale del Prefetto e dei vertici delle stesse Forze dell'Ordine. La Pernarella ha ribadito la richiesta di impiego di Forze dell'Ordine maggiormente specializzate e capaci di opporsi all'intensità dei gruppi criminali che imperversano in provincia.