Carabinieri della Compagnia di Cassino in azione ieri a Scauri e Castelforte, dove sono state tratte in arresto due ragazze, in quanto colpite da ordinanze di custodia cautelare per spaccio continuato di sostanze stupefacenti. In manette sono finite Francesca D.S., ventunenne che si trovava agli arresti domiciliari a Scauri, e Noemy D., diciannovenne che si trovava a Castelforte. Le due giovani sono state arrestate su disposizione del Gip del Tribunale di Cassino, che ha incaricato dell'esecuzione delle ordinanze i militari della sezione operativa della Compagnia di Cassino, i quali si sono avvalsi del supporto dei colleghi della Compagnia di Formia. L'operazione, denominata "12° round" non è che il proseguimento di un'attività investigativa avviata lo scorso anno nei confronti di madre e due figli, che avevano adibito un appartamento popolare, loro assegnato, a vero e proprio mini-market della droga. Da quella indagine i Carabinieri hanno scoperto che anche Francesca D.S. era protagonista di una intensa attività di spaccio, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari a Cassino. Una misura adottata dopo che la giovane era stata tratta in arresto l'11 settembre scorso, insieme alla madre e al fratello, che si trova in carcere. La fidanzata di quest'ultimo, la 19enne Noemy D., colpita dall'ordinanza, avrebbe collaborato a questa attività di spaccio. La sostanza stupefacente venduta a giovani del cassinate era cocaina, in cambio di somme che variavano tra i 25 e i 100 euro a dose. I militari cassinati, dopo un'accurata indagine, hanno inviato all'autorità giudiziaria una dettagliata relazione e il Gip del Tribunale della città martire, condividendo le risultanze investigative disponeva i provvedimenti per le due ragazze, una è stata tradotta presso la casa circondariale di Rebibbia, mentre l'altra è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari presso l'abitazione di residenza, con l'applicazione del braccialetto elettronico e divieto di avere contatti con persone estranee al proprio nucleo familiare.