I lavori di demolizione alla ex Yale si fermano. I dubbi sulla compatibilità della Scia rilasciata all'azienda e i lavori posti in essere, attraverso l'esteso sbancamento e modalità di smaltimento dei rifiuti prodotti, ha spinto infatti la Polizia Locale di Aprilia coordinata dal comandante Massimo Giannatonio a porre sotto sequestro il terreno di 10 ettari, dove al posto dei capannoni dismessi dovrebbe trovare posto una attività dedita all'imbottigliamento di saponi e detergenti. Una precauzione dovuta, secondo gli agenti del comando di viale Europa, che hanno effettuato presso il sito tre sopralluoghi e richiesto all'Arpa di trasmettere i dati delle analisi effettuate su alcuni campioni di terreno. Solo con i risultati delle analisi sarà possibile fare chiarezza sulla regolarità dei sistemi di smaltimento dei residui di demolizione da parte dell'azienda, ma il sospetto è bastato a disporre la sospensione ella Scia rilasciata dal Comune.
Tutto congelato dunque, a seguito degli esposti presenti dai cittadini, che avevano anche manifestato dubbi sulla compatibilità delle attività in corso, in parte ricadente nella zona di protezione stabilita dalla Regione Lazio in vista dell'estrema vicinanza con l sorgente minerale autorizzata dall'ente stesso. E sul caso, giorni fa, era intervenuto anche il consigliere della Lega Roberto Boi, che aveva protocollato una interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco e all'assessore all'ambiente chiedendo conto sia della difformità tra il piano dei rifiuti rilasciato all'azienda e il metodo di smaltimento posto in essere dalla proprietà stessa, sia della compatibilità tra l'attività pronta a insediarsi e la vicina sorgente minerale autorizzata, con acque destinate al consumo umano.

(L'articolo completo sull'edizione odierna di Latina Oggi)