Hanno deposto quattro testimoni ieri in aula in Tribunale a Latina, davanti al giudice monocratico Beatrice Bernabei per l'incidente stradale in cui aveva perso la vita Gina Turriziani Colonna, morta in un terribile incidente stradale avvenuto in un incrocio a Borgo Grappa. Oltre a tre persone che erano intervenute subito dopo i fatti e che abitano nella zona, ha deposto anche un agente della polizia locale che era intervenuto per la ricostruzione della dinamica.  Secondo quanto è emerso la Fiat 500 condotta da un giovane di Aprilia non ha rispettato lo stop mentre l'altra auto, l'Alfa Romeo Mito su cui viaggiava la vittima e che era condotta dal suo ex fidanzato invece non avrebbe rispettato il limite di velocità che era di 50 chilometri orari. Inoltre al momento della collisione procedeva ad una velocità di circa 80 chilometri orari.
Alla fine il processo è stato rinviato al 16 maggio quando saranno ascoltarti i periti delle due parti, sia dell'accusa che delle difese e poi è prevista la deposizione anche del medico legale che aveva eseguito l'autopsia.  In aula è emerso inoltre che il segnale che invita a rallentare risultava anche poco visibile, all'epoca dei fatti,  perchè coperto dalla vegetazione. Sotto processo sono i conducenti dei due veicoli coinvolti nello schianto. Oltre a Vincenzo V., 32 anni di Aprilia, difeso dagli avvocati Fernando e Luca Ciavardini è imputato anche Danilo C,, 31 anni, di Ceccano, difeso dagli avvocati Stefano Tiberia e Carlo Bonzano. La famiglia di Gina Turriziani Colonna si è costituita parte civile ed è rappresentata dall'avvocato Nicola Ottaviani.