In Pakistan la giornata è cominciata ormai da diverse ore e sul Nanga Parbat la situazione è allo stesso tempo di stallo e in continua evoluzione. Se da una parte continua a non esserci nessuna traccia dell'alpinista di Sezze Daniele Nardi e del suo compagno, l'inglese Tom Ballard, dall'altra è cambiato il piano di emergenza che era stato annunciato ieri.  I quattro alpinisti russo-kazachi che dovevano essere prelevati questa mattina dal K2 per essere poi lasciati a pochi passi dal C3, a 6300 metri circa, hanno deciso di rinunciare. Troppo rischio valanghe, troppo difficile passare per il Mummery, tratto che praticamente nessuno conosce.  C'è ancora però una finestra di bel tempo che andrebbe sfruttata, per questo si sta passando al piano B. L'ambasciata è al lavoro per far comunque decollare un elicottero per prelevare l'alpinista basco Alex Txikon con 3 suoi collaboratori, tra cui un medico, dal campo base del K2 per trasportarli al Campo Base del Nanga e poi in una posizione più vicina alla parete Diamir in direzione del campo 1 . Da lì Txikon attiverà tre droni di particolore potenza per il volo in quota e autonomia che perlustreranno tutta la zona dello Sperone Mummery, fino al plateau sovrastante e lungo tutte le ipotetiche vie percorribili dai due alpinisti che si stanno ancora ricercando.