Una folla commossa si è stretta intorno ai familiari di Dante Camboni ieri mattina per dare l'ultimo saluto allo sfortunato 30enne di Cisterna, scomparso venerdì pomeriggio in un terribile incidente sull'Appia al chilometro 56.  La piccola parrocchia di San Giuseppe nel cuore della frazione di Borgo Flora non è riuscita a contenere le centinaia di persone che hanno voluto partecipare alla funzione religiosa svolta da Don Amedeo. Così in tantissimi hanno assiepato con compostezza l'esterno della chiesa in attesa dell'uscita del feretro.
Un momento di intensa commozione questo, accompagnato da lungo applauso. Gli amici di sempre di Dante gli hanno riservato palloncini, striscioni, t-shirt con su stampato il suo soprannome "Sanzio" e tanta, tanta musica ad alto volume come amava Dante. A lato dell'ingresso della parrocchia una vela con su scritto tante foto del 30enne e un messaggio, «Ciao Sanzio». Dante Camboni era un giovane con molte passioni, tra cui quella per le due ruote.
E chi lo conosceva bene, non l'ha dimenticato: tante le moto infatti, presenti ieri mattina nel piazzale. I centauri hanno fatto riecheggiare il rombo dei motori all'uscita del feretro, scortando il carro funebre fino al campo santo di Cisterna. Momenti di forte impatto emotivo, in molti non sono riusciti a trattenere le lacrime. Da sempre quella di Borgo Flora è una comunità molto unita, una collettività di cui Dante era parte integrante.
Solare e socievole, tutti lo conoscevano da quelle parti come del resto a Cisterna. Per questo anche chi lo non lo conosceva, ieri mattina ha voluto recarsi a Borgo Flora per rendergli omaggio.  Un giorno di dolore che la città dei butteri ha conosciuto troppe volte negli ultimi anni.