Indagando sul maxi furto di telefoni che un commerciante denunciava di avere subito la notte del 7 gennaio, i carabinieri del Comando stazione di Latina Scalo hanno scoperto che il titolare della rivendita in realtà aveva simulato il reato per intascare illecitamente il risarcimento della compagnia assicurativa, circa 50.000 euro. È scattata così la denuncia a piede libero per un imprenditore di 47 anni di Latina.
La scoperta è stata fatta al momento di tracciare i codici identificativi degli smartphone, diverse decine a dire del commerciante, stipati in una stanza dell'agenzia di viaggi che si trova all'interno della stazione ferroviaria. Gli investigatori dell'Arma della Compagnia di Latina pensavano infatti di arrivare ai ladri o al massimo ai ricettatori, invece hanno scoperto che gli "imei" dichiarati erano gli stessi denunciati per un furto subito precedentemente dallo stesso esercente nel mese di settembre dello scorso anno, già risarcito dalla compagnia assicurativa. È scattata così la denuncia a piede libero per simulazione di reato.