Si parla molto in questo periodo di crescita pianificata di strutture commerciali e di idea di città rispetto a servizi, attività produttive e cubature edilizie nel contesto di un mercato ormai senza limiti. L'input è arrivato dalle polemiche e dalle indagini del Nipaf sulla variante nel comparto Q3, e in questo contesto ancora incandescente non mancherà di far discutere la firma di un altro permesso a costruire per una nuova struttura adibita a negozi da realizzare a due passi dalla sede della Procura della Repubblica in via Ezio. Il permesso a costruire, con cambio di destinazione d'uso di preesistenti fabbricati artigianali in superfici commerciali ai sensi del Piano casa, è stato rilasciato dal Suap dopo una conferenza di servizi in Regione. A balzare subito all'occhio sono le modalità "lampo" con cui la licenza è stata integrata e rilasciata, tutto in un giorno. Il 6 marzo la società trasmette l'elaborato integrativo del progetto e nella stessa mattinata il permesso viene rilasciato e pubblicato sull'albo pretorio, oltre ad essere ritirato dal privato. La gestazione della pratica però inizia il 31 gennaio 2017 quando Giuseppe Esposito, amministratore unico della società San Remo srl, presenta l'istanza di permesso a costruire. Il procedimento amministrativo parte ad aprile 2017, con la conferenza dei servizi che si conclude positivamente a fine 2018, dopo diverse richieste di integrazioni documentali, fino al giorno in cui viene rilasciato il permesso alla società Federfin Spa (che il 17 dicembre 2018 ha assorbito per fusione la San Remo srl).