Si dice distrutta dal dolore Elisabeth Revol, l'alpinistra francese che ha dedicato un pensiero al suo amico e più volte compagno di spedizione, Daniele Nardi. Con lui aveva tentato di scalare lo Sperone Mummery nel 2013, quando raggiunsero insieme il punto più alto a quota 6450 metri. Erano stati insieme anche nel 2016, sempre sul Nanga Parbat, in quell'anno in cui Moro, Sadpara e Txikon avevano poi trovato la vetta. Lei ci è riuscita l'anno scorso, ma a costo della vita del compagno di scalata, il polacco Mackiewicsz. Ironia della sorte, fu lo stesso Daniele Nardi a dare una grossa mano dall'Italia per permettere alla squadra di Denis Urubko di soccorrere Elisabeth Revol che oggi ricorda così il suo grande amico: "Questa è la notizia che nessuno avrebbe voluto mai leggere. Distruttiva. Incredibilmente triste. Mi ci è voluto un po' per elaborarla. In questo momento mi sento vuota, il mio cuore rifiuta la brutalità della verità. Provo molto amore per voi, Daniela, Claudio, Bruno… Se ne è andato Dan, che ha sempre avuto tutto sotto controllo, con un buon giudizio e la giusta intuizione nell'aria sottile. Che diceva: "Vivi la vita che ami. La libertà della montagna!". Nei giorni scorsi ho cercato una sua bella foto di quando arrampicavamo insieme. Questa è la migliore che ho: con gli occhi sempre aperti, verso il suo obiettivo, il suo sogno, con un'esclamazione: "Mountain Freedom!". Ho trascorso questi ultimi quindici giorni pensando a Dan e Tom, pregando e riflettendo. Oggi voglio solo ricordare il tempo insieme a Dan, il suo grande sorriso e il bagliore nei suoi occhi. Ha avuto, sopra ogni cosa, gioia di vivere. Abbiamo perso un grande essere umano, uno degli alpinisti più stimolanti che abbia mai incontrato. È stato un onore per me incrociare la mia via con lui e scalare insieme sulle Alpi e sul Nanga. Mi sono sentita fortunata ad aver condiviso con lui in mezzo a quelle montagne giganti una prospettiva sulla vita… di aver imparato da lui, di essere stata ispirata. Daniele, sarai con me ogni volta che bivaccherò tra le montagne sotto le stelle. Sentirò l'aria fresca sul mio viso e guarderò quella stella luminosa lassù. Vedrò in essa il tuo occhiolino. Grazie per il nostro tempo insieme. Le mie più sentite condoglianze a tua moglie, alla tua famiglia e ai tuoi amici. RIP Daniele, RIP Tom".