Due sorelle di Minturno sono protagoniste di un contenzioso riguardante la tumulazione di una persona scomparsa nove anni fa circa. E per dirimere il caso serve un documento, richiesto da una delle due sorelle, che il Comune non intendeva rilasciare. Per questo motivo la richiedente si è rivolta al Tar di Latina, che, dopo aver esaminato gli atti, ha ordinato all'ente municipale minturnese di esibire il documento richiesto entro trenta giorni. Una vicenda che inizia nel 2010, quando nella cappella gentilizia del cimitero di Minturno della ricorrente, veniva tumulato provvisoriamente il cognato, marito della sorella, con l'accordo che non appena avrebbe avuto a disposizione un loculo (per il quale presentò domanda), avrebbe provveduto al trasferimento. Dopo nove anni, però, la situazione è rimasta uguale ed anzi la vedova ha fatto incidere la lapide del marito, ancora tumulato nella cappella della sorella, "manifestando l'intenzione di vantare pretese sul loculo assegnato alla ricorrente e di disinteressarsi della domanda di assegnazione del 2010". Una iniziativa che non è piaciuta all'assegnataria della concessione, dando il via ad un contenzioso