Un Paese intero attende il rientro delle bare con le otto vittime italiane del disastro aereo avvenuto domenica in Etiopia. A Cisterna inoltre la comunità è in lutto perché una delle 157 vittime totali, la 26enne Virginia Chimenti, ha origini proprio cisternesi. La madre, Daniela Capogna, è nata in questa terra e la sua famiglia è ben voluta e apprezzata, e il cordoglio per questa ragazza così prematuramente scomparsa ha da giorni smosso gli animi di tutti. Sarà lutto anche in terra pontina, e sarà lutto cittadino a Roma dove risiedevano anche altre vittime di origine straniera che si erano imbarcate sul volo Ethiopian da Addis Abeba a Nairobi. Tutte in qualche modo impegnate con gli organismi internazionali e di volontariato. Virginia ad esempio lavorava come funzionaria consulente Budget Officer del World Food Programme dell'Onu. A soli 26 anni aveva trovato la sua strada. Aveva studiato a Roma diplomandosi allo Scientifico Avogadro (che ieri alle 12 e 30 si è fermato e ha osservato un minuto di silenzio in suo onore), poi la laurea alla Bocconi di Milano e l'inizio della sua incredibile vita in giro per il mondo. Il master a Londra, le missioni in Africa, i primi incarichi fino all'ultimo, quello con il Wfp per cui stava raggiungendo Nairobi: doveva partecipare ad un Forum sull'ambiente.