Rapina nella casa del notaio di Isernia, arrivano le condanne per le tre persone di Aprilia che pianificarono ed attuarono il raid. Lo scorso 21 febbraio il giudice Arlen Picano ha condannato Elvis Caldaras a 14 anni di reclusione e a 4 anni e 8 mesi i suoi complici: la compagna 34enne Valentina Zarrillo e il 47enne Massimiliano Menichelli. I tre, giudicati con rito abbreviato, sono stati ritenuti responsabili della rapina avvenuta a Isernia il 17 settembre 2017. Un colpo compiuto di prima mattina al secondo piano del palazzo, fallito solamente per cause fortuite.
Il 40enne Caldaras - approfittando dell'assenza del notaio - dopo essersi fatto aprire la porta minacciò la moglie di Gamberale con una pistola (risultata poi a salve ma priva del tappo rosso) e poi la colpì alla testa, trascinandola per l'abitazione nel tentativo di farsi consegnare soldi e gioielli. E in questo modo favorì l'ingresso nell'appartamento anche degli altri due complici.
A complicare i piani della banda le urla della vittima, un'anziana di 82 anni, che richiamarono l'attenzione della figlia e del genero che abitano accanto. Quest'ultimi, preoccupati per quel grido di dolore, si precipitarono dall'altro lato del palazzo per vedere cosa stesse accadendo e una volta incrociati i rapinatori scaturì una colluttazione: Caldaras colpì con un pugno anche la figlia del notaio, mentre il marito riuscì a bloccare il 41enne che venne poi arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di Isernia coordinati dal comandante Salvatore Vitiello, chiamati in precedenza proprio dalla figlia a dal genero.
I due complici invece riuscirono a scappare ma vennero identificati tramite le telecamere di videosorveglianza del palazzo. Per questo la loro fuga ebbe vita breve: meno di 24 ore dopo Valentina Zarrillo venne rintracciata in un locale di Pomezia dove si nascondeva per poi essere ristretta ai domiciliari; pochi giorni dopo invece i dopo venne fermato Massimiliano Menichelli, anche lui finito ai domiciliari.