Rimuovere entro venti giorni i rifiuti presenti all'interno di un terreno ricadente nell'area del Parco dei Castelli Romani.

È questo, in estrema sintesi, il contenuto di un'ordinanza firmata nei giorni scorsi dal sindaco di Velletri, Orlando Pocci, che fa seguito a un sopralluogo congiunto fra i finanzieri della Compagnia veliterna e il personale dell'ufficio Edilizia privata del Comune andato in scena a ottobre dell'anno scorso.

Nello specifico, all'interno del terreno - peraltro già sottoposto a sequestro - risultano presenti tavole in legno, sacchi pieni di calcinacci, porte in legno, pannellature stipate al di sotto di una tettoia in eternit, ma anche porte basculanti in ferro, bidoni in ferro, blocchetti di tufo, sassi, piastrelle, bandoni in ferro e pannelli in legno provenienti probabilmente da cantieri edili, armadi e scaffalature in ferro, piattine in legno e batterie per automobili. Il tutto accanto a mezzi meccanici da lavoro abbandonati, ossia una ruspa, un muletto e un camion.

Dunque, previa autorizzazione da parte della Procura della Repubblica di Velletri, l'utilizzatore del terreno dovrà bonificare l'area rimuovendo i rifiuti e conferendo in una discarica autorizzata la copertura della tettoia in eternit.

In più, un tecnico specializzato dovrà predisporre una relazione che garantisca l'assenza di contaminazione del terreno.