Una mamma tornata a casa distrutta dal dolore e un'inchiesta aperta senza ipotesi di reato, né indagati.

Sono queste le due novità che riguardano la triste vicenda del neonato trovato morto venerdì scorso all'interno di un appartamento del complesso immobiliare "Lido delle Salzare", ad Ardea.

In particolare, la 21enne si è presentata nella caserma dei carabinieri attorno alle 13 di ieri, domenica 17 marzo 2019, riferendo di essere rientrata al più presto possibile appena appreso della morte del figlio: era in Francia dalla madre per motivi familiari e ha confermato l'affidamento volontario del piccolo alla 63enne che vive alle Salzare.

Chiaramente, le sue parole saranno ora vagliate dai carabinieri di Anzio, coordinati dal capitano Lorenzo Buschittari.

Nel frattempo, la Procura della Repubblica di Velletri ha aperto un fascicolo d'inchiesta: al momento, l'indagine non vede indagati e non è stata formulata alcuna ipotesi di reato.

Una "morte in culla". Così ha perso la vita il neonato di soli due mesi trovato esanime venerdì mattina nel letto della sua casa all'interno del complesso immobiliare delle Salzare, alla periferia di Ardea, accudito da una conoscente della mamma con quest'ultima che, ieri notte, risultava ancora irreperibile.

È questo quanto emerso dai primi riscontri dell'autopsia, eseguita ieri mattina dal medico legale all'interno dell'ospedale romano di Tor Vergata. Nello specifico, il bimbo è deceduto per un arresto cardio-circolatorio, con l'esame che ha quindi escluso una morte violenta. In più, all'interno della relazione che sarà depositata nelle prossime settimane in Procura, a Velletri, emergerà nel dettaglio cosa abbia fatto fermare il cuoricino del piccolo.

Intanto, archiviata questa prima fase dell'indagine, i carabinieri della Compagnia di Anzio - agli ordini del capitano Lorenzo Buschittari - stanno proseguendo le ricerche della madre del bambino, che nella tarda serata di ieri era ancora irreperibile.

di: Francesco Marzoli

Sarà l'autopsia a svelare quali siano state le cause che hanno portato alla morte del neonato di due mesi trovato privo di vita ieri mattina, 15 narzo 2019, sul letto della mamma e all'interno di un appartamento della palazzina "E" del complesso immobiliare Lido delle Salzare.

Il magistrato di turno della Procura di Velletri, infatti, ha disposto il trasferimento del corpicino del bimbo nell'obitorio dell'ospedale di Tor Vergata, a Roma: l'esame sarà effettuato nei prossimi giorni.

Intanto, i carabinieri della Compagnia di Anzio - agli ordini del capitano Lorenzo Buschittari - stanno cercando la mamma del bambino, una donna di 21 anni, che si sarebbe allontanata dalla casa di Ardea da almeno tre giorni. Il neonato, infatti, era stato affidato a una conoscente 63enne, che è stata la prima a dare l'allarme quando si è accorta che il bambino era esanime.

Nel frattempo, dopo i rilievi specialistici, l'appartamento è stato sottoposto a sequestro.

di: Francesco Marzoli

Tremenda scoperta, questa mattina, all'interno del complesso immobiliare delle Salzare, ad Ardea. 

Entrando in un appartamento della palazzina E, i carabinieri della Compagnia di Anzio hanno ritrovato il corpo senza vita di un neonato di soli due mesi. 

La morte sarebbe avvenuta nelle scorse ore e, al momento dell'ingresso dei carabinieri in casa, non c'erano i genitori. 

Chiaramente, ora i carabinieri li stanno cercando.

Attualmente, sul posto c'è il medico legale, con la salma che è già a disposizione del magistrato di turno della Procura di Velletri. 

di: Francesco Marzoli