Fu una bravata che poteva finire in tragedia, ma che comunque ha avuto il suo seguito nelle aule giudiziarie. Si tratta del procedimento scaturito dall'episodio di cronaca che vide protagonisti due giovanissimi di Formia, uno di 19 anni appena patentato e l'amico di 16 anni. I due, per divertirsi un poco, pensarono bene di fare un esperimento: il grande alla guida e l'altro dentro al cofano dell'auto. Nella corsa, il bagagliaio si aprì e l'adolescente ruzzolò per strada riportando delle lesioni piuttosto gravi: politraumi in tutto il corpo. Venne trasportato in eliambulanza a Roma dove venne ricoverato al Policlinio Gemelli in prognosi riservata.
Se da un lato, fortunatamente il ragazzo si riprese dai traumi, dall'altro la vicenda ebbe delle conseguenze penali per il giovane che si trovava alla guida: venne indagato per lesioni gravissime aggravate dall'uso di stupefacenti e sostanze alcoliche; nonché per il reato di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Ieri mattina si è tenuta udienza preliminare davanti al Gip del Tribunale di Cassino, il dottor Scalera, che ha accolto la richiesta di sospendere il processo per la richiesta di messa alla prova avanzata al giovane. Il nuovo istituto legislativo, infatti, prevede che giovani incensurati possano, per reati minori, chiedere di essere ammessi a seguire un percorso socialmente utile con l'Uepe - ufficio per le esecuzioni penali esterne - di Frosinone, al termine del quale, in caso di esito positivo, i reati vengono totalmente estinti.