Li hanno fermati per un controllo di routine, ma l'atteggiamento nervoso di quei giovani universitari terracinesi in trasferta a Roma per studiare ha insospettito la polizia capitolina, che ha quindi proceduto a una perquisizione. L'esito è stato positivo e ha dato il "la" a ulteriori controlli, che hanno così consentito di rinvenire parecchia droga e un'ingente somma di denaro in contanti. Per i ragazzi, tre in totale e d'età compresa tra i 22 e i 28 anni, è quindi scattato l'arresto.
I fatti risalgono a mercoledì. La polizia ha fermato l'auto su cui viaggiavano due dei tre giovani, che dopo l'alt delle forze dell'ordine si sono mostrati da subito nervosi. Un atteggiamento che spinto gli agenti a eseguire una perquisizione personale e veicolare a seguito della quale sono stati trovati dei soldi e una modica quantità di stupefacente.
A quel punto è scattata la perquisizione anche nel domicilio in cui alloggiano i tre terracinesi e qui la polizia ha rinvenuto quasi un chilo e mezzo di droga tra cocaina, hashish e soprattutto marijuana. Oltre a ciò, tanti soldi in contanti (migliaia di euro) ritenuti provento dell'attività di spaccio e sequestrati insieme ad attrezzature utilizzate per il confezionamento delle dosi.
Per i tre giovanissimi è scattato l'arresto e ieri si è tenuta l'udienza per la convalida e la direttissima davanti al giudice. Ad assistere gli indagati, gli avvocati Giulio Mastrobattista e Atena Agresti. Il magistrato, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari, ha disposto per i tre la misura in carcere. Presumibile un ricorso al Riesame della difesa.
Intanto le indagini proseguono per cercare di far luce non solo sulla rete di spaccio, ma soprattutto sui canali di approvvigionamento dei tre ragazzi, che, nonostante la giovane età, sono stati trovati in possesso di un ingente ed eterogeneo quantitativo di droga.