Prima le bastonate, poi i colpi di machete, infine l'abbandono del cadavere non prima di aver rubato una televisione e i mille Real - circa 230 euro - che l'uomo aveva in casa.

Così è stato ucciso tre settimane fa il 65enne di Artena Carmelo Mario Calabrese, con gli assassini e i loro complici che nelle scorse ore sono stati arrestati e portati in carcere dalla polizia brasiliana.

Si tratta di quattro uomini e di due donne, autori materiali e ideatori di una rapina finita decisamente male e, di conseguenza, sfociata in omicidio.

Stando a quanto si evince da fonti locali, facilmente consultabili sul web, Calabrese aveva aperto la porta di casa a una donna, conosciuta per il tramite di una amica. Una volta accolta nell'abitazione, la signora ha fatto entrare quattro uomini, che prima avrebbero preso a bastonate il povero artenese con violenti colpi sulla testa e poi, dopo che l'uomo era riuscito a fuggire verso il garage, lo avrebbero "finito" con i circa quindici colpi di machete, che gli hanno flagellato il corpo. Alla fine, prendendo la tv e i soldi, si sono dati alla fuga, abbandonando il corpo sulle rive di un fiume.

Le indagini sono chiaramente scattate dopo il ritrovamento del cadavere: la polizia brasiliana ha ricostruito il tutto e identificato gli autori del delitto, assicurandoli alla giustizia.

Nel frattempo, i figli dell'uomo sono partiti da Artena e, assistiti dall'avvocato Ileana Serangeli, hanno raggiunto il Brasile, dove sono stati celebrati i funerali del padre ed è stata tumulata la salma in un cimitero del posto. Infatti, visto che c'erano indagini in corso, non è stato dato l'ok alla cremazione del suo corpo.