Una notizia vecchia, diffusa da Rida Ambiente e fatta di accuse destituite di fondamento, ma che adesso rimbalza nuovamente da un sito all'altro dell'area di Civitavecchia fino ad esordire in qualche tivù privata, e che da ultimo approda sul tavolo del sindaco della città portuale, Antonio Cozzolino, stavolta sotto forma di lettera chiarificatrice a firma del Presidente del Consiglio di amministrazione della Mad srl, l'impresa che gestisce la discarica di rifiuti in località Fosso del Crepacuore.
«Tempo fa, - si legge nella lettera arrivata ieri mattina al Comune di Civitavecchia - Fabio Altissimi aveva denunciato che i rifiuti inviati a Civitavecchia dalla Eco System di Pomezia erano pericolosi perché sottoposti a trattamento non idoneo. Quanto alle ragioni di tale presunto cattivo trattamento dei rifiuti da parte dell'azienda pometina, Rida cercava di far risalire le cause ad un incendio che nel 2016 aveva colpito la Pontina Ambiente, fatto in seguito al quale la Regione Lazio prescrisse ai comuni in emergenza di conferire i rispettivi rifiuti presso altri impianti di Tmb». La scelta ricadde sugli impianti Saf di Frosinone, Ecologia Viterbo e Rida Ambiente di Aprilia. Successivamente la stessa Regione lasciò libera scelta ai comuni, e buona parte di questi decise di conferire presso l'impianto Mad di Fosso del Crepacuore, a Civitavecchia. Da lì la denuncia di Altissimi.
«Una denuncia che non ha avuto alcun seguito, - si legge ancora nella lettera di Mad - dal momento che non vi sono state contestazioni ad Eco System di Pomezia, né sono state rilevate situazioni di criticità a Civitavecchia, dove peraltro i requisiti di ammissione dei rifiuti presso la discarica Mad sono molto stringenti, al punto da impedire a Rida Aprilia di potervi conferire i residui del Tmb operato presso il suo impianto».
Stessa limitazione Rida subisce per il conferimento a Roccasecca. Agli operatori del settore appare abbastanza chiaro che il problema di Fabio Altissimi sta nella concorrenza che altri impianti, come Eco System, fanno al suo, ormai obsoleto e per lo più tenuto in vita dai ritardi con cui il Comune di Roma procede nella realizzazione degli obiettivi di raccolta differenziata, e alimentato dalla fortuita circostanza di alcuni incendi che hanno colpito impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati.
«La denuncia che parla di Aria irrespirabile e di sottosuolo in pericolo a Civitavecchia è priva di fondamento, - insiste il Presidente del Cda di Mad - vuoi perché l'aria intorno alla discarica di Fosso del Crepacuore è respirabilissima e caratterizzata dagli odori del mare e della vegetazione mediterranea, vuoi perché sono molti anni ormai che le discariche sono impermeabilizzate a dovere per impedire il contatto dei materiali stoccati con il terreno».
Insomma, la musica arriva dalla stessa orchestra che a suo tempo ha denunciato la Sep di Pontinia e il Csa di Castelforte, senza alcun risultato se non quello di offendere la reputazione di imprese concorrenti e di avvelenare, quello sì, il clima nell'ambiente degli operatori del settore. Operatori che sono ormai convinti che lo stillicidio di accuse messe in circolazione da Rida nasconda (sempre meno) il progetto di Altissimi di mettere in difficoltà l'intero sistema laziale per sostenere la sua iniziativa di realizzare una discarica di imponenti dimensioni a La Gogna, sul territorio di Aprilia.
Dunque, se c'è uno scempio vero in questo scenario, è quello che Rida Ambiente, con le sue accuse infondate, va infliggendo alla verità.