In dieci tra amministratori e membri del Collegio sindacale della società Terracina Ambiente sono stati rinviati a giudizio ieri nell'udienza preliminare che si è tenuta al tribunale di Latina. Il giudice Daria Monsurrò ha fissato per il 12 novembre la prima udienza del processo per il crac della società mista, costituita nel 2007 dal Comune e un socio privato per gestire il servizio di nettezza urbana. La spa, finita sotto sequestro giudiziario nel 2010, affidata a un commissario giudiziario, è stata poi dichiarata fallita dal tribunale a dicembre del 2011, per un debito di 400 mila euro. Ma il danno economico e finanziario maturato nei confronti dei creditori si aggirerebbe intorno ai sei milioni di euro.
Sotto accusa, a vario titolo, sono finiti l'amministratore delegato della società Valerio Bertuccelli, i membri del Consiglio d'amministrazione che si sono susseguiti nel corso della gestione, Alfonso Cangiano, Orlando Bagnariol, Luigi Torre, Giuseppe Mosa e Umberto D'Alessio; i componenti del collegio sindacale Francesco Pariselli, Pierino Crescenzi, Gabriele Giordano. Le indagini delegate alla Guardia di Finanza dal pm Giuseppe Miliano, avrebbero messo in luce condotte in concorso che avrebbero causato e poi aggravato il dissesto della società. Il Cda «proseguendo l'attività d'impresa con inosservanza degli obblighi» previsti dal codice civile. Ognuno per le proprie competenze, avrebbe dovuto vigilare, eventualmente convocare l'assemblea in caso di perdite d'esercizio sotto il limite legale e valutare le condizioni per lo scioglimento. Per l'ad Bertuccelli si ipotizza anche la bancarotta fraudolenta, per aver, in qualità di amministratore e consigliere d'amministrazione, dopo il fallimento della società, disposto il pagamento di 75 mila euro in favore del socio privato Unendo, nonostante vi fossero anche altri creditori concorrenti. Gli imputati sono rappresentati in dibattimento dagli avvocati Gaetano Marino, Enrico Cellini, Marco Popolla, Massimiliano Fornari, Giuseppe De Angelis, Leonardo Palombi. Per alcuni reati la prescrizione è vicina.