Il giorno un luogo frequentato da mamme e bambini, la notte piazza di spaccio e posto ideale dove appartarsi per assumere sostanze stupefacenti.  A dimostrarlo la presenza di siringhe gettate al suolo, proprio all'ingresso della scuola elementare. Una doppia funzione che i genitori e gli abitanti di Casalazzara vorrebbero venisse meno. Al coro di chi, alla luce del ritrovamento di siringhe usate proprio nei pressi della scuola di Casalazzara chiede maggiori controlli, si aggiunge anche la Lega di Aprilia, che chiede all'amministrazione comunale di prendere provvedimenti. Quello segnalato alcuni giorni fa dai genitori dei bambini che frequentano il plesso, non sarebbe infatti solo un caso isolato. «Ormai l'allarme igienico sanitario in città – accusa i referenti locali della Lega di Aprilia – è dilagante e l'amministrazione sembra non accorgersene, perché è lontana anni luce dalla quotidianità del tessuto sociale. La situazioni di rischio riscontrata all'esterno della scuola di Casalazzara è improponibile, perché l'area ogni notte diventa luogo di ritrovo per chi consuma droghe pesanti e ogni mattina le siringhe utilizzate ricompaiono intorno al perimetro della scuola. Ci domandiamo, dove sono quando servono le decine di telecamere che l'amministrazione ha comprato e installato in questi anni per garantire una maggiore sicurezza e supportare le forze dell'ordine e quali criteri sono stati adottati nella scelta dei luoghi da sorvegliare. Se non si sorveglia una scuola dislocata in periferia, luogo da tenere al sicuro perché frequentato dai bambini e situato in una zona isolata quindi più facile da colpire, ci domandiamo quale luogo rappresenti una priorità per questa amministrazione. Stanare chi abbandona i rifiuti è importantissimo, ma non quanto tutelare la salute dei nostri figli, già costretti come nel caso dei bambini di Casalazzara a dover far lezioni all'interno di locali spesso inadeguati».