I Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito nelle province di Reggio Calabria, Cosenza e Latina un arresto, sequestrando sette imprese del valore di 16,5 milioni di euro.

I provvedimenti sono stati emessi  dal Gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria. Destinatario della misura cautelare in carcere è Tommaso De Angelis di 59 anni, originario di Sinopoli  ma residente a Reggio Calabria, accusato di associazione mafiosa quale presunto esponente della cosca "Alvaro-Pajechi" .

Delle sette aziende sequestrate, per un valore complessivo di 16,5 milioni di euro, due sono di Latina. 

I provvedimenti del gip scaturiscono da due autonome indagini della compagnia Carabinieri di Reggio Calabria e del Nucleo investigativo, coordinati dal sostituto procuratore Stefano Musolino, denominante "Camaleonte" e "A Ruota Libera". Nel mirino degli investigatori ci sono presunte infiltrazioni della 'ndrangheta negli appalti per la realizzazione della fermata di Pentimele (Rc) della metropolitana di superficie e per i lavori di manutenzione straordinaria del sovrappasso di via Casa Savoia di Gallico (Reggio Calabria)