Un piano anti degrado quello contenuto nell'ultima circolare inviata dal ministro dell'Interno Matteo Salvini a tutti i Prefetti. Il vicepremier interviene sulle cosiddette zone rosse nelle città italiane, quelle da cui tenere lontani criminali, spacciatori, balordi, abusivi. Dalle piazze dello spaccio alle occupazioni abusive. Secondo la nota, i prefetti possono sostituirsi ai sindaci con ordinanze anti degrado.

Salvini ricorda che la legge in materia "affida ai sindaci ed alle autorità di pubblica sicurezza strumenti operativi" che permettono di ordinare un "daspo urbano" nei confronti di chi non permette la "mobilità e fruibilità delle aree pubbliche". Se ciò non bastasse, appunto, Salvini dice che i prefetti potranno intervenire per mantenere la sicurezza e il decoro della città.

La direttiva fornisce gli "indirizzi operativi su ordinanze e provvedimenti antidegrado e contro le illegalità" attreverso i quali i prefetti potranno emettere ordinanze specifiche "ogni qualvolta emerga la necessità di un'azione di sistematico disturbo di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale". Salvini chiede ai prefetti di convocare il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per individuare "le esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano" e decidre quindi la "strategia di intervento". Inoltre il ministero chiede ora che "a partire del 31 maggio", le prefetture inviino al Viminale "puntuali report sul monitoraggio condotto in relazione alle ricadute delle ordinanze adottate".
L'obiettivo è quello di contrastare, ad esempio, gli spacciatori che imperversano in determinate zone pubbliche. E' previsto l'allontanamento di spacciatori, balordi, abusivi dai centri urbani, soprattutto in vicinanza di università e scuole.