Assolto perché il fatto non sussite. E' finita così ieri mattina una storiaccia di contestata corruzione a carico di Mario M., operatore tributario presso il catasto di Latina.
Secondo la Procura e conforme ordinanza di rinvio a giudizio l'imputato aveva chiesto del denaro, in specie quattrocento euro in contanti per una delle pratiche da smaltire e alle quali era addetto, ossia i cambi di intestazione e volture di beni immobili.
Durante l'iter di esame della pratica avrebbe chiesto la consegna della somma di denaro a Giorgio L. , il quale aveva inoltrato istanza per la variazione catastale di un immobile intestato a due sorelle, dietro loro apposito mandato.