Forse sperava che nessuno andasse a controllare le carte, ma presso il Comune di Aprilia dove il 53enne risiede, oltre al primo matrimonio, aveva deciso di registrare la seconda unione con una donna di origini straniere contratta nel febbraio del 2016. E' così che è stata scoperta quella che per l'accusa è la prova di un reato di bigamia per cui l'uomo dovrà comparire il prossimo giugno davanti ad un giudice del Tribunale di Latina. La pubblica accusa però, ritenuto che la gravità del reato non sia così alta, ha deciso di chiedere che invece della reclusione, il 53enne sia costretto a pagare una pena pecuniaria che potrebbe arrivare a 30mila euro.