Riuscire ad attivare un percorso che porti un'economia del mare tutto l'anno sembra sempre più arduo nel Comune di Latina tra norme che confliggono ed operatori che non sono pronti al salto per le condizioni dell'arenile e per lo stato del settore. Ripartire da zero sulla marina non è facile ma ieri la commissione ambiente-Urbanistica ha provato a dirimere i nodi. La seduta era stata richiesta dalla consigliera delegata alla Marina, Maria Grazia Ciolfi, per informare i commissari sugli indirizzi dati dall'ente regionale in materia di destagionalizzazione e montaggio delle strutture amovibili degli stabilimenti. balneari. La maggioranza di Lbc, con in testa l'assessore Roberto Lessio ha portato le risultanze tecniche secondo le quali l'intervento della Finanziaria avrebbe sciolto il nodo della destagionalizzazione, almeno fino a dicembre 2020. Dunque Latina può recepire immediatamente gli indirizzi dati dalla Regione Lazio su questo tema. Nella finanziaria, e come ha sostenuto in più occasioni il consigliere Nicola Calandrini, c'è il passo che recita che previa autorizzazione del Comune su istanza del concessionario si possano esercitare attività collaterali alla balneazione anche nel periodo invernale. Dunque un mare "aperto" tutto l'anno, con servizi, eventi sportivi e di intrattenimento e, questo l'obiettivo ulteriore posto dalla commissione, corredato da un servizio di trasporto pubblico potenziato anche d'inverno. Non smontare le strutture fino al 2020 è una soluzione temporanea che non confligge con le norme regionali e quindi può essere attuata anche nel capoluogo pontino. In commissione è stato dato indirizzo di mettere a disposizione dei consiglieri un ventaglio che sia il più ampio possibile relativamente ai servizi legati alle attività collaterali alla balneazione anche nel periodo invernale. «Il senso di questa richiesta – spiega la consigliera Ciolfi – è quello di avere un quadro completo delle possibilità per fare la scelta più vantaggiosa per la città, al fine di valorizzare al massimo il litorale, in collaborazione con i balneari. Questa innovazione consente di compiere un primo passo verso la destagionalizzazione, che resta una nostra priorità. Nel frattempo lavoriamo sul Pua, che va nella stessa direzione».