Sversamenti di oli esausti in un corso d'acqua con conseguente inquinamento. È quanto scoperto dai carabinieri forestali di Terracina, che hanno sequestrato un'attività e denunciato una persona.  I controlli sono scattati dopo una segnalazione effettuata alla sala operativa del 1515. Una persona ha notato l'attività illecita e ha subito allertato le forze dell'ordine. Sul posto è quindi arrivato il personale della stazione carabinieri forestali di Terracina, diretti dall'appuntato scelto Federica Francescato.  A quel punto, in poco tempo, il personale operante ha accertato uno sversamento di materiale oleoso esausto con conseguente inquinamento ambientale. Una situazione delicata. L'attività investigativa svolta dai carabinieri forestali di Priverno e Terracina ha dato subito i suoi frutti. Le responsabilità dell'illecito sono state attribuite a un'azienda della zona. La stessa è stata sottoposta a sequestro giudiziario e un 50enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria per violazioni al Testo unico sull'ambiente e per inquinamento ambientale. Al fine di identificare meglio gli inquinanti, la polizia giudiziaria ha fatto intervenire sul posto i tecnici dell'Arpa Lazio per i prelievi di campionamento. In questo modo, attraverso specifiche analisi di laboratorio, si potrà avere la certezza della tipologia dei materiali inquinanti che sono stati scaricati nel corso d'acqua. La società, invece, riconosciuta la responsabilità ascrittale dalla polizia giudiziaria, ha avviato le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza del canale interessato dall'inquinamento dovuto allo sversamento di idrocarburi su un tratto di circa un chilometro e mezzo.