La mancata demolizione di due campetti e un angolo ristoro realizzati dai residenti di via Oslo per i giovani del circondario, ha portato alla confisca dell'area da parte del Comune. Per certi versi si tratta di una notizia positiva per il quartiere, ma i cittadini della zona non possono gioire fino in fondo, perché l'ente ha comunque ordinato la rimozione delle strutture realizzate senza titolo, quindi il rione dovrà rinunciare per forza di cose a quel luogo di aggregazione, nella speranza che l'amministrazione locale abbia l'intenzione di istituire un'area attrezzata vera e propria al posto di quella improvvisata dai residenti.
La vicenda amministrativa ha inizio oltre una decina di anni fa, quando il Comune scopre che il complesso ricreativo realizzato da alcuni padri di via Oslo per i loro figli è completamente abusivo. Il fine è nobile, ma le opere non sono regolari: nel novembre del 2010 il Comune ordina al proprietario del terreno la demolizione delle strutture, ovvero un campetto con fondo in sabbia per la pratica del beach volley e un campo da calcetto, entrambi recintati, oltre a un capanno con tanto di docce per il post partita, un riparo utilizzato come un piccolo centro di aggregazione.
In realtà quelle strutture sono state realizzate, in fondo a via Oslo, su un terreno che rientra in una più vasta proprietà immobiliare di un noto costruttore di Latina, ossia una porzione pari a 4.880 metri quadrati della particella 2208 del foglio catastale 167, lotto che ricade nel piano regolatore generale con destinazione rurale. L'imprenditore probabilmente era all'oscuro dei lavori oppure se ne fosse stato a conoscenza, probabilmente si era limitato a dare il benestare ai residenti. Sta di fatto che quando gli hanno notificato l'ordine di demolizione, non si è prodigato per ripristinare i luoghi e lo stesso hanno fatto i due residenti e gli amministratori di condominio ai quali è stato successivamente imputato l'abuso edilizio.
Ora quindi il campetto di quartiere è finito nella proprietà del Comune, ma dovrà essere comunque demolito.