Dopo che la Procura ha chiuso l'inchiesta e ha puntato sul giudizio immediato cautelare, (a seguito dei tempi di esecuzione della misura e anche del pronunciamento del Riesame), il collegio difensivo degli imputati dell'operazione San Valentino, valuta la richiesta di rito abbreviato, un giudizio che prevede la riduzione di un terzo della pena. Ma probabilmente saranno presi in esame anche riti alternativi. Il processo dunque sarà in tempi stretti e inoltre anche a breve. E' una strada processuale anche abbastanza logica per gli imputati che sono ancora detenuti, sulla scorta di quello che è emerso in fase di indagini preliminari e a partire dalla posizione di quelli che sono considerati i leader del sodalizio, specializzato nei furti in ville e appartamenti di mezza Italia di cui moltissimi compiuti a Latina città e poi in provincia.
L'indagine portata a termine dai detective della Squadra Mobile, ha permesso di smascherare un gruppo di ladri che senza scrupoli, entrava nelle abitazioni e le svaligiava. La banda non si è fermata neanche dopo la morte del complice Domenico Bardi, ucciso a Latina dopo il furto in via Palermo. Nei giorni scorsi era stato il pubblico ministero Simona Gentile a chiedere il giudizio immediato cautelare dopo che il Riesame aveva confermato in blocco tutte le accuse e oltre al quadro cautelare anche quello indiziario, adesso invece alcuni difensori dei 10 arrestati puntano al giudizio abbreviato.