L'uomo che sta facendo tremare la parte peggiore della città e più di qualche professionista ha paura. E' per questo che si è pentito Renato Pugliese, 32 anni, tutti passati nel giro di Campo Boario con i cugini zingari e alle partite dell'amato Latina Calcio. Però nei verbali, oltre all'attitudine criminale, emerge il lato romantico. Per prima cosa pensa al padre, Costantino Di Silvio, detto Cha Cha, poi alla nonna e alla mamma: «Sono preoccupato per quello che può pensare mio padre, detenuto in carcere, però sono assolutamente determinato. Ho avvisato mia nonna e mia madre che per un po' non dovranno vedermi». Prima di pentirsi ne ha combinate delle belle e, inoltre, ha conosciuto lo spavaldo mondo dei criminali locali (non solo di Latina) che vivono di traffico di droga ed usura pesante. Tutto grazie al nome del padre, Cha Cha, rispettato in quell'ambiente, ma dove lui, Renato Pugliese, ha beffato diversi trafficanti importanti, incluso Giuseppe D'Alterio detto «marocchino» e uomini della rete dei Moccia a Roma. In questo modo ha potuto «aiutare» la crescita economica della famiglia di Armando Di Silvio.