Era già chiusa con un'ordinanza comunale dallo scorso 7 febbraio in attesa di lavori che da contratto si sarebbe dovuta sobbarcare già la Cooperativa 29 Giugno, ossia la prima aggiudicataria del servizio di raccolta rifiuti di Priverno; da ieri, però, l'isola ecologica sita in località Fontana Vecchia è addirittura sotto sequestro a seguito del provvedimento emesso dalla magistratura come risultato del sopralluogo condotto dai carabinieri forestali del Nucleo investigativo polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Latina.

A quanto pare, il sequestro eseguito dagli investigatori del Nipaaf trova motivazione nel fatto che il sito, certificato per la raccolta di rifiuti non pericolosi, che con il passaggio di gestore, è stato affidato alla Servizi Industriali mediante cessione di ramo d'azienda, veniva utilizzato invece per lo stoccaggio di rifiuti su superfice non idonea, nonostante la stessa area risultasse chiusa da una esplicita ordinanza.

Oltre a rifiuti stoccati all'interno del capannone e quelli contenuti nei cestoni posizionati sullo scarrabile, gli uomini del Nipaaf hanno infatti rinvenuto altre cataste di rifiuti, stoccate direttamente su suolo nudo.

L'area è risultata poi sprovvista di idonee vasche per la raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, misura necessaria per azzerare i rischi provenienti dalla dispersione di percolato, che senza tali precauzioni si infiltra nel terreno e nelle acque superficiali che scorrono lì accanto.

Per questo è stata sottoposta a sequestro l'intera area di circa 5mila metri quadrati con annesso il capannone all'interno dell'area recintata.

Il sigillo dell'area è stato operato mediante apposizione di nastrature e cartello di sequestro all'unico cancello di ingresso dell'area, per la quale è stato nominato anche un custode.

La chiusura impedirà un eventuale perpetrarsi del reato riscontrato con possibile aggravamento di una situazione parsa comunque già compromessa. Ovvio che le indagini, che hanno portato al provvedimento, continuino per appurare le responsabilità per la presenza dei rifiuti pericolosi all'interno dell'area sequestrata.