Grane legali per il Programma di riqualificazione urbana alloggi a canone sostenibile di Pontinia. Una ditta che ha partecipato alla gara senza però spuntare l'aggiudicazione dell'appalto ha infatti presentato ricorso al Tar chiedendo l'annullamento degli atti.
L'impugnazione è stata notificata al Comune il 16 aprile e a stretto giro il caso è stato esaminato dalla Giunta municipale per poi affidare l'incarico a un legale. La società ha trascinato in Tribunale il Comune e altri due soggetti (presumibilmente delle ditte). La richiesta, come accennato, è quella di annullare l'aggiudicazione dei lavori per la costruzione di 24 alloggi nell'ambito del programma di riqualificazione urbana. Non è dato sapere, non essendo specificato nel documento pubblicato sull'albo pretorio, ossia la delibera di giunta, se sia stata chiesta o meno la sospensiva dell'efficacia degli atti impugnati. In quel caso l'udienza, ma solo per quanto riguarda l'esame dell'istanza cautelare, potrebbe essere fissata a stretto giro.
Il responsabile del settore Urbanistica, con una nota risalente al 17 aprile, ha messo nero su bianco la necessità, per l'Ente, di costituirsi in giudizio. Invito che è stato accolto dalla Giunta municipale, che nei giorni scorsi ha nominato l'avvocato Giuseppe Garofalo per costituirsi a tutela degli interessi del Comune (il conferimento formale ci sarà dopo l'espletamento degli adempimenti gestionali).
A decidere sulla legittimità degli atti relativi a questa rocedura di gara saranno i giudici amministrativi del Tar di Latina. Una grana legale che arriva su un progetto dal valore milionario per anni rimasto nel limbo a causa di una serie di problemi di natura burocratica, teso a favorire il "diritto alla casa" con la realizzazione di nuovi alloggi a canone sostenibile, per cui con prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato.