Non hanno fornito solo rilevazioni sui fatti accaduti nel recente passato, i collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo hanno descritto scenari criminali che stanno consentendo agli investigatori di indagare sugli affari illeciti. Insomma, i due ex affiliati al clan Di Silvio hanno indicato la rotta che sta portando i magistrati dell'Antimafia verso i gruppi di potere della malavita. E al centro di tutto non può esserci che la droga.
Tra i verbali degli interrogatori risparmiati finora dagli omissis sono numerosi gli spunti che portano ai protagonisti pontini del narcotraffico, dai confini col litorale romano a nord fino al Garigliano, passando per i principali centri della provincia. Ma è sul capoluogo che sembrano emergere le rivelazioni più interessanti, i nomi nuovi della droga, quelli di personaggi che sono riusciti a emergere tanto da raggiungere i vertici, al di sopra di ogni organizzazione criminale.
Confrontando i verbali dei due pentiti iniziato a saltare agli occhi le prime analogie, come sul mercato della cocaina. Parlando di un personaggio in particolare Renato Pugliese commenta: «È il numero uno per la vendita di cocaina a Latina: vende almeno 30/40 kg al mese». Dello stesso soggetto parla anche Agostino Riccardo parlando degli affari di Armando "Lallà" Di Silvio proprio nel campo degli stupefacenti: «Anche sotto questo aspetto, la direzione compete sempre ad Armando, che è anche colui che cura l'approvvigionamento della cocaina acquistandola, un chilo al mese, da OMISSIS. Armando va personalmente a prendere la cocaina e la trasporta sino alla sua abitazione».
Renato Pugliese poi indica l'identità del principale importatore di marijuana. Raccontando del trasporto di un carico ingente, il pentito spiega riguardo a quel personaggio: «è la persona che controlla il mercato dell'erba nella città di Latina ed ora ha aperto un ristorante» locale che nel frattempo ha chiuso.