Molestie sessuali, una accusa che prevede pene che da 5 anni possono arrivare, nei casi più gravi, fino a 19. Questa l'accusa mossa nei confronti di un pensionato di Aprilia che, difeso dall'avvocato Vincenzo Chiusolo, l'altra mattina è comparso davanti al giudice La Rosa in Tribunale a Latina.
A muovere la pesante accusa nei suoi confronti, la badante immigrata assunta dall'imputato per prendersi cura quotidianamente della moglie anziana.
Ogni giorno la 39enne si recava a casa della coppia e si prendeva cura della donna. Il 76enne avrebbe iniziato a notare con sempre maggiore interesse i movimenti della collaboratrice e a farsi sempre più interessato, a cercare un contatto.
Contatto, non gradito, che sarebbe - secondo la denuncia della donna - avvenuto in un secondo momento, a più riprese.
Vere e proprie molestie sessuali che la donna avrebbe dovuto subire in più di una occasione. Alla fine i palpeggiamenti sono stati denunciati alle forze dell'ordine e l'anziano è stato denunciato ed è comparso davanti al giudice per l'udienza preliminare a cui l'avvocato Chiusolo ha chiesto che il suo assistito fosse giudicato con il rito abbreviato.
Al termine dell'udienza, in accordo con il pubblico ministero, il giudice ha emesso la sentenza di condanna ad un anno di reclusione avendo preso in esame l'ipotesi di reato più lieve. Quindi, valutati probabilmente i precedenti dell'imputato, le accuse ridimensionate e l'entità della condanna, ha anche disposto la sospensione della pena. La difesa ora sta valutando seriamente l'ipotesi di ricorrere in appello per mitigare ancora di più la sentenza.