La Corte di Cassazione ha riformato una sentenza di condanna per un uomo che il 4 agosto 2016 era al volante di un'auto che, in via Montagnano, ad Ardea, impattò contro quella guidata da un'altra persona, causando la morte di quest'ultima.

Nello specifico, i supremi giudici hanno annullato senza rinvio la parte di sentenza in cui venivano inflitte due pene da otto mesi di arresto e duemila euro di ammenda ciascuna per delle contravvenzioni relative allo stato psicofisico in cui l'uomo si era messo al volante della sua auto. Con la medesima decisione, però, la Cassazione ha confermato la pena di sette anni e due mesi di reclusione per l'ipotesi di omicidio stradale aggravato, con annessa revoca della patente di guida e condanna al risarcimento dei danni alle parti civili costituite, nella misura che sarà liquidata in un separato giudizio civile.

La condanna in Appello, arrivata a...