Stroncato, sul litorale romano il commercio illegale di telline. A fermare la vendita abusiva dei molluschi che sarebbero finiti nelle pentole e sulle tavole di molti cittadini, ci ha pensato il personale della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino al termine di una scrupolosa attività di indagine che ha tenuto sotto stretto controllo pure le pubblicità online del commercio che veniva effettuato anche su alcune pagine Facebook a tema a cui erano iscritti oltre tremila utenti. Pagine in cui veniva garantita dai venditori, agli acquirenti, la pulizia e la depurazione dei prodotti.

Niente di tutto questo, invece, visto che le telline che sarebbero state vendute da Fiumicino ad Ardea, passando per Pomezia, erano conservate in modo altamente pericoloso per la salute pubblica. I militari hanno infatti appurato il cattivo stato di conservazione dei prodotti, confermata dal fatto che le telline venivano conservate in bottigliette vuote di acqua minerale, al caldo, senza requisiti di salubrità e senza i titoli autorizzativi alla vendita.

L'operazione della Capitaneria di Porto ha portato a sanzioni per complessivi 10mila euro, al sequestro di oltre 50 chilogrammi di molluschi, attrezzi per questo tipo di pesca e ad una denuncia alla Procura della Repubblica. L'attività investigativa dei militari si è conclusa dopo un paziente lavoro di "appostamenti" sulle piattaforme digitali che ha portato alla scoperta e al conseguente blitz.