Dopo avere recuperato quattro costosi suv Range Rover rubati, col blitz nell'ultimo covo scelto dai trafficanti di mezzi riciclati che ha portato anche all'arresto di uno dei componenti della banda, continuano le indagini della Polizia Stradale per risalire agli altri componenti di un sodalizio molto attivo tra Latina e Aprilia. Tra le carte dell'ultima operazione emergono spunti investigativi che potrebbero rivelarsi molto utili ai poliziotti della squadra di polizia giudiziaria della Sezione di Latina, impegnati in una complessa attività di verifica col supporto dei colleghi del distaccamento di Aprilia della Polstrada.
Gli uomini del vicequestore Alfredo Magliozzi avevano trovato i quattro suv in un autolavaggio gestito da nordafricani nella città di Aprilia. A destare i sospetti dei poliziotti, impegnati nei servizi di vigilanza pianificati dal commissario Igino Pandolfi, era stata proprio la concentrazione di quattro mezzi di lusso tutti nello stesso luogo. Il gestore dell'autolavaggio non ne voleva sapere di collaborare, si era limitato a dire che i quattro Range Rover erano stati affidati loro per la sola pulizia. Mentre gli investigatori effettuavano accertamenti del caso sui mezzi, era arrivato Renzo Marchioro, latinense di 43 anni, che in auto aveva con sé alcune targhe, chiavi elettroniche e materiale utile per la contraffazione dei mezzi. Per questo era stato sottoposto a fermo per ricettazione, provvedimento che poi il giudice ha sostituito con gli arresti domiciliari configurando il riciclaggio.
Cercando di capire chi aveva portato quei suv in quell'autolavaggio, gli investigatori sono risaliti nel frattempo a alla targa di un veicolo utilizzato dai complici di Marchioro per recarsi al carwash nei giorni precedenti al blitz, una macchina che risulta intestata a un noto trafficante pontino di auto rubate. La sua posizione è ora al vaglio dei detective per risalire agli altri componenti della banda.