Sergio e Giampiero Gangemi, Mirko Morgani (tutti e tre residenti ad Aprilia) e Patrizio Forniti (di Anzio) sono stati rinviati a giudizio per rispondere delle accuse di usura, estorsione, tentato omicidio e altri reati, il tutto aggravato dal metodo mafioso e compariranno in aula a luglio. E' quanto è stato deciso dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Velletri che ha accolto la richiesta dei sostituti procuratori Giovanni Taglialatela della Procura di Velletri e Giovanni Musarò della Dda di Roma.
I quattro sono accusati di essere gli autori (mandanti ed esecutori materiali) di una serie di intimidazioni gravissime a scopo di estorsione - si va dalle pallottole lasciate sul viale di casa, ai colpi di pistola, ad una granata fatta esplodere nel giardino fino ai 28 colpi di fucile d'assalto contro le vetrate della villa- a carico di due imprenditori, uno di Aprilia, l'altro del litorale romano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due Gangemi avrebbero fornito 13 milioni di euro ai due imprenditori, per salvare la loro società. Nonostante le vittime siano riusciti a restituire ben 17 milioni, gli usurai sono arrivati a pretenderne altri 25.