Nel dialetto nettunese, 'o Sumaro de macchia è una persona che ha varie caratteristiche. E tutte non proprio positive. Come cantava Gianni Capobianco, è coluicche viene da fuori e vuole comandare, oppure colui che vuole insegnare qualcosa ad altri senza averne titoli. Oppure, più semplicemente, è qualcuno che capisce poco, anche se nei contesti amichevoli questa frase viene usata anche per del sano sfottò. 

E qualche ora fa, tale appellativo è stato affibbiato al ministro dell'interno "Matteo Salvini" attraverso uno striscione affisso sul ponte della ferrovia di via Santa Maria, firmato da un gruppo chiamato "Resistenza Nettunese".

Lo striscione arriva a poche ore dalla visita del leader della Lega a Nettuno, in occasione del comizio in programma alle 17.30 di oggi davanti al Comune per sostenere il candidato sindaco del centrodestra unito, Alessandro Coppola, in vista del ballottaggio.

Va però sottolineato che quella di esporre striscioni contro Salvini in occasione delle sue visite nei vari luoghi sta diventando una specie di moda, spesso a caratteri anche offensivi. E questo non è affatto condivisibile. E non lo è anche in questo caso, qualora l'intento fosse quello di offendere un ministro della Repubblica Italiana, chiunque esso sia.

Lo striscione, comunque, è stato rimosso.