Fermato per un normale controllo, dichiara di trasportare pasta lucidante caricata in Germania presso un centro ubicato a Reggio Calabria. La Polizia Stradale di Firenze Nord grazie alle opportune verifiche scopre invece che il carico, composto da 28 grosse taniche contenenti 28 mila litri di gasolio di provenienza incerta, sono dirette nel comune di Aprilia e che l'autista ha mistificato la natura del carico per non pagare le accise sul carburante. Per l'autista del tir telonato, un uomo originario della Repubblica Ceca, è subito scattata una denuncia a piede libero alla procura di Firenze per violazione delle norme sulle accise, oltre a una multa di 7 mila euro con sospensione della patente di guida. L'episodio, culminato con il deferimento dell'autotrasportatore, è avvenuto ieri all'altezza del casello autostradale di Firenze Sud. La pattuglia della Polizia Stradale di Firenze ha fermato il mezzo telonato nell'ambito di specifiche attività di controllo sui mezzi pesanti. Il 63enne alla guida ha dichiarato di aver caricato la merce, pasta lucidante, in Germania e di dover consegnare l'intero carico a Reggio Calabria. Agli agenti è bastato ispezionare il carico per scoprire che in realtà il tir trasportava materiale altamente infiammabile. Stipato all'interno di 28 taniche di grosse dimensioni, 28 mila litri di liquido, per un peso complessivo di 24 tonnellate circa. Grazie al supporto della Guardia di Finanza, che ha prelevato un campione del liquido sospetto, è stato possibile appurare che si trattata in realtà di gasolio. Grazie all'impostazione della destinazione programmata sul navigatore satellitare inoltre, gli operanti hanno scoperto che l'intero carico era diretto verso il Comune di Aprilia. Circostanze che hanno portato all'immediata denuncia dell'autista, al quale è stata comminata una maxi sanzione di 7 mila euro, oltre alla sospensione della patente di guida dalla quale sono stati decurtati 96 punti. Tir e gasolio sono stati sottoposti a sequestro e contestualmente sono state avviate le procedure per la confisca. Si stima che il valore complessivo del carico ammonti a circa 36 mila euro, per un importo di tasse evase pari a 18 mila euro. Le forze dell'ordine sono al lavoro per riscostruire con certezza la destinazione del carburante e stabilire eventuali ulteriori responsabilità.