Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza dell'operazione Krupy. I magistrati romani hanno riformato le condanne del Tribunale di Latina, emesse il 16 marzo del 2018 dal Collegio Penale, nei confronti di Vincenzo e Rocco Crupi, assolti dall'associazione per delinquere relativa al traffico di cocaina tra l'Italia e l'Olanda. Oltre ai due fratelli, sono stati assolti dal vincolo associativo anche gli altri imputati coinvolti nell'inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Latina che nel settembre del 2015 aveva portato a diversi arresti. Se in primo grado il castello accusatorio della Procura e del pubblico ministero Giuseppe Bontempo era rimasto inalterato e confermato alla luce delle risultanze investigative che erano state raccolte dagli uomini dell'Arma e i giudici avevano accolto l'impianto della Procura sostenendo che tra l'Italia e l'Olanda esisteva un traffico internazionale di cocaina ed era stata contestata l'aggravante  e aveva come base l'azienda florovivaistica del capoluogo, a Roma il cuore dell'inchiesta non ha retto.  Il procuratore generale Andrea De Gasperis nel corso della sua requisitoria aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado per pene complessive di 80 anni di reclusione.
La seconda sezione penale della Corte d'Appello, presidente Caterina Brindisi, giudici Roberto Pilla e Massimo Battistini, ha accolto invece la prospettazione del collegio difensivo composto dagli avvocati Antonio Belcastro, Vincenzo Comi e Francesco Petrelli che hanno portato delle integrazioni difensive relative al collegamento tra Italia e Olanda e con una serie di documenti di natura contabile dell'azienda florovivavistica pontina, hanno sostenuto che c'era un traffico non di droga ma di fiori e che le grandi quantità di denaro contante utilizzate servivano non per l'acquisto di droga ma di tulipani e altri fiori proprio perchè al Royal Market Holland, il più grande dei Paesi Bassi con oltre 4500 dipendenti, gli acquisti avvengono solo ed esclusivamente con soldi in contanti.