Dodici persone denunciate e oltre 100mila litri di carburante di contrabbando sequestrati, insieme a tre autoarticolati.

E' questo il bilancio di un'operazione messa a punto ad Ardea e Pomezia dai finanzieri della Compagnia pometina - agli ordini del capitano Leonardo Cuneo -, con le Fiamme gialle che hanno fermato per dei controlli tre mezzi pesanti provenienti dall'estero, che risultavano trasportare, sulla scorta della documentazione di accompagnamento, sostanze solventi, non soggette ad aliquote accise e che si prestano, a un esame visivo, a celare la reale qualità del prodotto da autotrazione.

Attraverso alcuni esami, però, è stato subito riscontrato che al posto dei solventi c'erano benzina o gasolio: di conseguenza, è stata riscontrata la falsità delle lettere di vettura e dei documenti esibiti al controllo. Inoltre, i successivi accertamenti tecnici di laboratorio hanno anche rivelato una scadente qualità del prodotto.

«Tutti i soggetti coinvolti negli illeciti trasporti, autisti degli autoarticolati e amministratori delle società interessate - spiegano dalla Finanza -, sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria veliterna per i reati di sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici. Si è proceduto al sequestro dei mezzi, del valore complessivo di oltre 300.000 euro, e di circa 105.000 litri carburante di contrabbando che, qualora immesso in commercio, avrebbe permesso di ricavare oltre 160.000 euro e di evadere oltre 100.000 euro di imposte, tra Iva e accise. Tale fraudolento commercio avrebbe infatti consentito di proporre un prezzo alla pompa leggermente più basso di quello mediamente praticato dagli operatori del settore, ma garantendo un più ampio margine di guadagno. Peraltro, avrebbe indotto ben oltre 2000 consumatori a orientarsi verso l'ingannevole maggiore convenienza, rischiando però seri problemi per le proprie autovetture vista la riscontrata scarsa qualità del prodotto».