Evitare la diffusione capillare della zanzara tigre e, di conseguenza, scongiurare le infezioni che la stessa trasmette, fra cui c'è la Chikungunya, ossia quel virus che, nel 2017, insediò un proprio focolaio autoctono sul litorale romano. Sono questi gli obiettivi che si è posto il sindaco di Anzio, Candido De Angelis, firmando l'ordinanza con cui prescrive quanto i cittadini devono mettere in atto per la lotta alle zanzare e a quanto con esse connesso.

Fra le accortezze da seguire, da ieri e fino al 30 novembre prossimo, spiccano le azioni utili a evitare la raccolta di acqua piovana in recipienti, ma anche a controllare, pulire e chiudere, con teli impermeabili o con coperchi, tutti i contenitori lasciati all'aperto. Occorre, poi, svuotare frequentemente e lavare contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffìatoi e simili. Nei cimiteri, poi, occorre sostituire frequentemente l'acqua nei contenitori dei fiori. Servono accortezze, poi, per fontane ornamentali e laghetti: occorre introdurre pesci larvivori; in più, le piscine in disuso vanno svuotate. Inoltre, nei cortili, nei terreni, nelle aree incolte o improduttive va tagliata periodicamente l'erba e vanno evitati innaffiamenti continui delle aree cortilizie esterne alle proprietà, al fine di non favorire la proliferazione delle zanzare. Chiaramente, anche le grondaie devono essere efficienti e va evitata la formazione di raccolte d'acqua, anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini e vespai. Infine, anche le acque che si trovano in tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata vanno trattate utilizzando dei prodotti antilarvali, privilegiando quelli biologici e autorizzati dal ministero della Salute.