I coniugi Trabacchin vivevano da separati in casa: lui, Fabio, dormiva al piano terra della villetta del quartiere San Valentino, mentre la vittima, Elisa Ciotti, al primo piano con la figlia. Una donna di 35 anni divisa tra la vita di mamma e quella di commerciante: la sua famiglia per molto tempo si è occupata dell'import-export di auto dall'estero. Lui invece, amante della velocità e delle quattro ruote, ha sempre cercato lavoro in questo settore. Prima come dipendente di un centro gomme, poi presso un centro demolizione e infine come trasportatore. E ieri mattina Trabacchin doveva partire con il suo tir in direzione Civitavecchia. Prima di quel viaggio però, l'ultimo litigio che ha cambiato completamente la sua storia ma soprattutto quella di Elisa, rimasta vittima di un raptus di follia. Un assurdo destino in cui a pagare più di tutti e nel modo più atroce sarà una bambina di soli dieci anni. Ed è proprio sul movente che ha scatenato il raptus di violenza inaudita dell'uomo su cui si stanno concentrando gli inquirenti. A quanto pare Trabacchin avrebbe confermato quanto si pensava già dai primi istanti dopo la tragedia, ovvero che a farli impazzire sia stata l'ennesima lite riguardante l'affidamento della bambina. Ma le indagini sono concentrate anche sul ritrovamento dell'arma del delitto, un martello che l'uomo teneva in casa e con cui avrebbe sferrato un colpo alla base della testa alla moglie. Secondo quanto ricostruito, l'uomo dopo aver commesso l'insano gesto si è allontanato in stato di shock da casa, vagando per le campagne tra Aprilia e Cisterna, per poi imboccare la Pontina arrivando all'altezza di Pomezia dove poi  sarebbe stato raggiunto al telefono e convinto a tornare a casa. Proprio in quel tratto di strada Trabacchin si sarebbe disfatto dell'arma del delitto prima di tornare a casa e andare incontro al suo destino. 

Fabio Trabacchin rimarrà un altro giorno in carcere, visto che l'interrogatorio di garanzia è stato fissato per domani e sarà effettuato dal giudice Giorgia Castriota del Tribunale di Latina.