Una perizia, anzi una super perizia. E' quella che ha disposto il giudice del Tribunale di Siracusa nel processo per la morte del maresciallo dei carabinieri Licia Gioia, originaria e molto conosciuta a Latina dove vivono i genitori e in servizio in Sicilia.
Sul banco degli imputati c'è il marito, il poliziotto Francesco Ferrari di 46 anni che ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, una strada processuale che permette la riduzione di un terzo della pena. Le operazioni peritali che saranno eseguite dal perito balistico Felice Nunziata e dal medico legale Cataldo Raffino inizieranno il 4 luglio e le conclusioni dovranno essere depositate entro novanta giorni dall'inizio e quindi entro il 15 ottobre. Secondo i familiari della donna, la figlia è stata uccisa dal marito al termine di una lite, l'imputato invece sostiene che la donna si è tolta la vita. I genitori hanno sempre sostenuto che questa versione oltre a non essere credibile e impossibile.